Il Dipartimento partecipa alla Conferenza Internazionale “Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible”

Università di Parma, 29–31 maggio 2026

Il Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale, con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale afferente alla Direzione Generale, parteciperà alla Conferenza Internazionale “Intangible Heritage Horizons and Echoes: Safeguarding the Invisible”, in programma presso l’Università di Parma dal 29 al 31 maggio 2026.

L’iniziativa rappresenta un momento chiave per approfondire il concetto di tutela del patrimonio culturale immateriale, oggi sempre più esposto a molteplici fattori di rischio antropici e ambientali.

Promossa dall’Heritage International Institute, dall’Università di Parma e da Sciences Po, la Conferenza riunirà istituzioni, esperti, studiosi e professionisti per analizzare comparativamente i modelli normativi, individuare le migliori pratiche e definire strategie condivise di salvaguardia del patrimonio culturale.

Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo delle tecnologie digitali, degli archivi intelligenti e dell’intelligenza artificiale, strumenti che aprono nuove possibilità per documentare e trasmettere le pratiche culturali. In questo contesto si inserisce il Museo Virtuale del Patrimonio Culturale, sviluppato dall’Heritage International Institute, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e riconosciuto dalle Nazioni Unite. Si tratta della prima iniziativa globale di interpretazione digitale del patrimonio culturale, capace di integrare diversi modelli di digitalizzazione e destinata a evolversi ulteriormente grazie al contributo dei partecipanti alla Conferenza.

Accanto alle opportunità, saranno affrontati anche temi cruciali quali la proprietà dei dati culturali, l’etica dei processi di digitalizzazione, la sicurezza informatica e il rischio di appropriazione o decontestualizzazione del sapere tradizionale.

La Conferenza si avvale della collaborazione di numerose istituzioni accademiche e reti internazionali, tra cui l’Istituto El Alamein per l’Istruzione Superiore, l’Università di Kufa, la Rete Universitaria per i Bambini nei Conflitti Armati, l’Università di Strathclyde, l’Università Tribhuvan, l’Università Vytautas Magnus e l’Università di Zurigo.

L’obiettivo comune è rafforzare il ruolo del patrimonio immateriale come componente essenziale della pace, della sicurezza internazionale, dello sviluppo sostenibile, della coesione sociale, del dialogo interculturale e dei diritti umani.

Il Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale ribadisce il proprio impegno nel promuovere politiche innovative e partecipate, consapevole che salvaguardare il patrimonio culturale immateriale significa proteggere la memoria, l’identità e il futuro delle comunità.